COLDIRETTI LATINA: BENE CONTROLLI NAS,  PER LA TAVOLA 1/3 SPESA VACANZE Tutelare la qualita’ del cibo  che e’ il vero motore della vacanza anche in provincia di Latina
14 agosto 2013

COLDIRETTI LATINA: BENE CONTROLLI NAS, PER LA TAVOLA 1/3 SPESA VACANZE Tutelare la qualita’ del cibo che e’ il vero motore della vacanza anche in provincia di Latina

Con un terzo (33 per cento) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia che è destinato alla tavola per consumare pasti o per acquistare prodotti enogastronomici  è importante difendere la qualità dei cibi offerti che rappresentano il vero valore aggiunto del turismo Made in Italy.

E’ quanto afferma la Coldiretti di Latina nel commentare positivamente l’operazione dei carabinieri dei NAS che hanno sequestrato 540 tonnellate di alimentari deteriorati in tutta Italia nel corso dell'operazione “Ferie in sicurezza” bar, gelaterie, ristoranti, e stabilimenti balneari. La tutela della straordinaria produzione agroalimentare nazionale dai rischi di frodi e sofisticazioni attuata dalle forze dell’ordine impegnate nei controlli hanno fatto si che il mangiare e bere sia  un plus inimitabile delle vacanze nel Belpaese. Tra tutti gli elementi della vacanza, dall’alloggio ai trasporti, dai servizi di intrattenimento a quelli culturali, la qualità del cibo anche in provincia di Latina - precisa il direttore della Coldiretti di Latina Saverio Viola la Coldiretti - è quella che ottiene il più alto indice di gradimento trai i turisti stranieri e italiani. Se la crisi riduce le partenze e costringe a tagliare la durata e il budget delle vacanze delle famiglie nell’estate 2013 per far quadrare i conti, il 33 per cento degli italiani rinuncia ai divertimenti (cinema, parchi giochi, discoteche) e il
25 per cento al livello dell’alloggio (meno stelle e piu’ pensioni che
alberghi) ma appena l’11 per cento limita gli acquisti di prodotti tipici e il 51 per cento non rinuncia a recarsi in ristoranti, trattorie o agriturismi  secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati Ipr marketing. Una scelta dettata – aggiunge Carlo Crocetti, presidente di Coldiretti Latina  - dai primati dell’agricoltura che ha scelto di non coltivare ogm, ha il maggior  numero di aziende biologiche in Europa, puo’ contare su 4698 prodotti tradizionali censiti a livello regionale  e vanta inoltre la leadership nei prodotti riconosciuti a livello comunitario con ben 252 denominazioni di origine sono 331 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 59 a denominazione di origine controllata e garantita
(Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt) e che anche in provincia di Latina continua a garantire prodotti di qualità grazie alla abnegazione e alla passione degli imprenditori agricoli . 
 

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