COLDIRETTI LATINA: I BAMBINI SCOPRONO IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA
18 giugno 2013

COLDIRETTI LATINA: I BAMBINI SCOPRONO IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA

Davvero interessante la visita che i piccoli studenti della scuola Rodari di Latina hanno effettuato nei giorni scorsi presso il Mercato di Campagna Amica della Coldiretti pontina. Un percorso didattico senz’altro originale legato alla stagionalità dei prodotti per far capire, attraverso la visita, che l’offerta alimentare naturale non può essere indistinta nei 365 giorni ma deve seguire il corso delle stagioni e dei cicli produttivi. Per questo è meglio che sin da piccoli i ragazzi assumano scelte in direzione della tracciabilità delle produzioni e, soprattutto – spiega il direttore della Coldiretti di Latina, Saverio Viola – in base alla stagionalità”. L’importanza di variare l’alimentazione secondo l’offerta della stagione si moltiplica in una scelta varia e completa con i cibi più adatti ad ogni periodo dell’anno. La frutta e la verdura sono ad esempio le più indicate per affrontare meglio i primi giorni caldi dell’anno e in generale l’estate. In genere – aggiunge Carlo Crocetti, presidente di Coldiretti Latina - l’alimentazione stagionale aumenta le difese immunitarie e contribuisce a creare un maggior benesserse psico-fisico. “L’educazione ad un’alimentazione sana e genuina  - ha dichiarato ancora Viola – agevola una crescita più armoniosa dei giovani e favorendo l’attività delle imprese agricole, dà una mano all’economia generale contenendo anche le spese sanitarie dell’intera società. Risulta così essere di estrema importanza che i giovani, che sono i consumatori di domani, capiscano da subito il valore dei cibi sani e genuini che le aziende del territorio possono loro offrire”. Intanto oggi a Roma la Coldiretti pontina è stata presente alla presentazione della prima analisi su “Le vacanze degli italiani a tavola nell’estate 2013”, nell’ambito dell’incontro promosso insieme alla Fondazione Univerde sulla base del  rapporto Isnart-Unioncamere. Un terzo (33 per cento) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per acquistare prodotti enogastronomici che, in controtendenza, fanno segnare un aumento del 43 per cento negli ultimi 5 anni segnati dalla crisi, durante i quali, al contrario, calano di tutte le altre voci di spesa a partire dall’acquisto dei capi di abbigliamento che fa segnare un crollo di oltre il 31,5 per cento fino alle attività ricreative, culturali e di intrattenimento (-6 per cento).

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