COLDIRETTI LAZIO: MAXI ASSEMBLEA, UN MIGLIAIO DI AGRICOLTORI CON UN CENTINAIO DI TRATTORI PER I DANNI CAUSATI DALLA FAUNA SELVATICA
1 agosto 2013

COLDIRETTI LAZIO: MAXI ASSEMBLEA, UN MIGLIAIO DI AGRICOLTORI CON UN CENTINAIO DI TRATTORI PER I DANNI CAUSATI DALLA FAUNA SELVATICA

Maxi assemblea pubblica, organizzata da Coldiretti Lazio, con la partecipazione di oltre un migliaio di delegati di imprese agricole provenienti dalle 5 province (in rappresentanza degli oltre 40.000 agricoltori iscritti nel Lazio a Coldiretti), per la vertenza legata ai danni che la fauna selvatica, e i cinghiali in particolare, stanno arrecando alle coltivazioni del reatino, delle zone più a nord della provincia di Roma, oltre che in alcune zone del viterbese, della Ciociaria e nella provincia di Latina.

Da anni, i danni in queste zone sono cospicui e oggi hanno raggiunto una gravità insostenibile, tale da impedire l’attività economica delle imprese in quelle zone. Le aziende colpite rischiano di chiudere in breve tempo.
Un quadro critico, nonostante una serie di incontri della dirigenza di Coldiretti Lazio, negli ultimi mesi, con il direttore del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, il Prefetto di Rieti, la Provincia, la Asl, la Forestale e con Fabio Refrigeri, Assessore alle Infrastrutture, alle Politiche Abitative e all'Ambiente della Regione Lazio.
Alla maxi assemblea pubblica sono stati invitati il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci e Fabio Refrigeri, Assessore alle Infrastrutture, alle Politiche Abitative e all'Ambiente della Regione Lazio, confidando che possano portare risposte concrete.
Ci si aspetta un cambio di tendenza su come fronteggiare questa situazione, dopo aver lanciato l’allarme già da parecchi mesi senza che siano state portate soluzioni. Gli agricoltori sono stanchi di subire le conseguenze di un’inefficiente gestione della fauna selvatica che non riesce a dare risposte e fa ricadere totalmente sulle imprese agricole le conseguenze di una politica poco lungimirante.
L’obiettivo di Coldiretti è di arrivare a contenere il numero dei cinghiali per tornare a fare agricoltura nelle zone colpite, coltivando nei propri campi gli alimenti necessari all’allevamento dei capi bovini e non acquistando i foraggi da altri con notevole aggravio dei costi.

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