Dati economici positivi riscontrati in Ciociaria.
6 novembre 2010

Dati economici positivi riscontrati in Ciociaria.

“I dati economici positivi riscontrati in Ciociaria sono da commentare con moderata soddisfazione”. A parlare Gianni Lisi, direttore Coldiretti Friosinone e vice presidente della Camera di Commercio di Frosinone che argomenta: ”Le dinaniche territoriali della nostra provincia hanno fatto emergere un dato +, dello 0,78, che, ovviamente, fa piacere e che si spalma in alcuni settori produttivi. Credo, però, che nello stesso tempo, dobbiamo essere cauti nelle dichiarazioni trionfalistiche poiché i dati dovranno essere comunque analizzati in modo più analitico. Infatti – continua Lisi – non possiamo non tenere presente, anche delle recenti analisi che mettono in risalto dei numeri purtroppo negativi. Mi riferisco, in modo particolare, all’utilizzo della cassa integrazione ed ancora alle persone fuoriuscite dal mercato del lavoro anche in agricoltura. In Ciociaria il dato legato alla intraprendenza dei nostri imprenditori rappresenta senz’altro un segno evidente di effervescenza e vitalità del sistema imprese della Ciociaria.Un segnale che incoraggia chi fa impresa. Incidere, con il nostro segno positivo, nel dato complessivo, che in Italia fa registrare 30mila imprese in più, deve rappresentare un momento di sintesi e riflessione alla luce delle proiezioni dell’osservatorio economico camerale di Frosinone. Infatti detto osservatorio individuava, già in passato, dei fattori oggi chiaramente emersi. Mi riferisco in modo particolare ai settori che registrano una discreta performance come quello delle costruzioni (6993 imprese), del commercio (12801 aziende) e 2974 realtà imprenditoriali legate al settore dei servizi. Oggi 46.052 aziende sono attive in provincia di Frosinone. Di queste 6388 operano in agricoltura. Nello stesso periodo dell’anno scorso eravamo a 6507 quindi, nel settore agricolo registriamo un meno 119 anche se nel totale delle imprese cessate e iscritte siamo a 357 nuove aperture. Un campanello d’allarme per il settore primario che si somma a quelli delle industrie, anche multinazionali, che sono andate via dal territorio chiudendo i battenti, alle sempre più incerte sorti di alcuni stabilimenti storici della nostra terra (Videocon su tutti).  Credo che il sistema istituzionale del Lazio, oltre che della nostra provincia,  in questa fase, abbia un obbligo morale: sostenere le aziende. Per questo bisogna mantenere alto l’impegno a semplificare le norme per lo svolgimento delle attività d’impresa e a non far mancare il credito indispensabile per garantire investimenti e occupazione. Come Camera di Commercio, con la Giunta ed il Consiglio, abbiamo programmato azioni ed  interventi in questa direzione. Accanto a questo,è ormai urgente per l’agricoltura, completare alcuni percorsi che a livello legislativo, in breve, portino davvero a riforme concrete, peraltro già parzialmente avviate a livello regionale. A fronte del perdurare degli effetti della crisi, il dato positivo dal punto di vista strutturale è pertanto costituito dalla persistente vitalità demografica del sistema delle imprese ciociare, testimoniata - per gli anni presi in esame dalla serie storica - dalla notevole stabilità della nascita di nuove imprese. Non possiamo però non aver presente anche i dati legati alla cassa integrazione che registrano uno 0,3% in più nella nostra regione rispetto al tasso di disoccupazione ufficiale dell’Istat ,che quindi viene indicato all’8,50%”.

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