FARA IN SABINA
24 dicembre 2016

FARA IN SABINA

“Evitate di aprire il portone di casa agli sconosciuti, soprattutto quando siete soli. È la prima regola”. Questa una delle raccomandazioni di Loredana Stamato, dirigente della questura di Rieti, ai pensionati della Coldiretti che si sono ritrovati a Coltodino, Fara in Sabina, per partecipare al convegno sulla prevenzione contro le truffe agli anziani. “Non vergognatevi se cadete vittime di truffe, inganni o raggiri, denunciateli perché così – ha aggiunto Stamato – ci aiutate a migliorare le attività di prevenzione. Statein guardia, i truffatori non si riconosco dall’aspetto. Spesso sono benvestiti e bussano alla porta con pretesti sempre nuovi. Ad esempio, dopo il terremoto, si presentano come tecnici incaricati di eseguire verifiche. Prima di farli entrare in casa, chiamate al telefono le forze dell’ordine. L’obiettivo è creare una rete di informazione costante che può risultare vincente proprio grazie alla presenza capillare di associazioni come la vostra”. A presiedere i lavori è stato Ivano Capannini, delegato del direttore di federazione. Al tavolo di presidenza anche il presidente dei pensionati della Coldiretti reatina Italo Santacroce, il direttore regionale del patronato Epaca Gianluigi Terenzi e il responsabile provinciale di Rieti, Mario Cristofani. Dopo i saluti dell’assessore comunale all’agricoltura, Marco Marinangeli, è intervenuto il comandante della stazione dei carabinieri, Rosario Caliendo. “Con il pretesto di scaricare legna – ha detto il maresciallo Caliendo nel suo intervento – proprio pochi giorni fa una coppia di malviventi ha derubato un’anziana donna. Mentre uno dei due distraeva la pensionata, il complice si è intrufolato in casa rubando oro, contanti e oggetti preziosi. Quando siete soli e a casa vostra arrivano sconosciuti non esitate, chiamate i carabinieri o la polizia. Nel dubbio, chiamateci, perché interveniamo a vostra tutela”. La giornata di festa promossa dalla Coldiretti era iniziata di buon mattino, con la visita a Canneto Sabino della pianta di ulivo più grande d’Europa e la visita al frantoio Ceccarelli. In tarda mattinata la cerimonia di premiazione con la consegna, da parte di Ivano Capannini, delle targhe ricordo. 

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