Kiwi
1 agosto 2011

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A Montefiascone assemblea sulla batteriosi del Kiwi: il CAA pronto per la presentazione delle domande

La Regione Lazio ha emanato con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del 28 luglio, su pressante e precisa sollecitazione della Coldiretti, gli interventi per i produttori di actinidia che hanno avuto le piante colpite dalla cosiddetta “batteriosi del kiwi”. il programma regionale di intervento contributivo, a fondo perduto, è destinato a quelle imprese che abbiano proceduto alle estirpazioni o capitozzature delle piante colpite da cancro batterico. Domani alle 18.00 presso la sala della Cantina di Montefiascone, la Coldiretti di Viterbo illustrerà le modalità per poter accedere al bando che riassumiamo di seguito. Per poter presentare la domanda di contributo le aziende, spiega la Coldiretti - devono essere in possesso della partita IVA, essere iscritte alla Camera di Commercio ed essere in regola con i versamenti previdenziali INPS. Il periodo riconosciuto per gli interventi di estirpazione o capitozzatura parte dal 1 gennaio 2010 ed arriva fino al trentesimo giorno dalla pubblicazione del relativo bando, termine ultimo per la presentazione della domanda.Il bando pubblicato prevede priorità assolute, (qualità di imprenditore agricolo a titolo principale, coltivatore di età inferiore a 40 anni) e priorità relative (incidenza della superficie ad actinidia rispetto a quella totale aziendale ad es.) per la formazione di una “graduatoria di pagamento. Il contributo previsto è variabile in relazione all’età della pianta. Per ogni informazione più dettagliata e per la presentazione delle domande alla Regione Lazio, l’Ufficio CAA Coldiretti di Viterbo, è a disposizione di tutti gli interessati. Da tenere presente le seguenti precisazioni: la data limite per la presentazione delle domande è il prossimo 27 agosto, e per quanto riguarda i documenti essenziali da presentare ed allegare alla domanda, ci sono il fascicolo aziendale, copia di un valido documento di identità, l’attestazione di produzione actinidia dell’ultimo anno disponibile (fatture, documenti di conferimento), nel caso di affitto l’assenso del proprietario più copia di un documento di identità. Si tratta di un primo passo non certamente da definire risolutivo, dal momento che Coldiretti ha ufficialmente chiesto, attraverso il Presidente nazionale, Sergio Marini, un intervento del Governo per far fronte alle risorse necessarie per il contenimento e per la eradicazione della fitopatia oltre che per una concreta azione che possa rilanciare il settore messo a dura prova da questa gravissima emergenza. Occorre poi coordinare le attività di lotta e prevenzione, con un occhio particolarmente attento al controllo del materiale vivaistico in particolare quello di importazione e poi occorre orientare la ricerca secondo le esigenze dei produttori.
"Il ruolo della Coldiretti sarà attivo e di costante monitoraggio, da una difficoltà- ha affermato Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Viterbo – possiamo uscirne rafforzati con un gioco di squadra efficace, ponendoci obiettivi ambiziosi attraverso una organizzazione migliore di mercato che ci consenta di valorizzare territorio e produzione mantenendo e creando assetti occupazionali di rilievo".

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