MALTEMPO
23 novembre 2010

MALTEMPO

Semine a rischio con l'ondata di maltempo 

Il maltempo di questi ultimi giorni sta mettendo a rischio la prossima campagna agraria; niente semine autunnali a causa della continua pioggia che non consente l’accesso ai terreni per le tradizionali operazioni colturali. Se l’intensificarsi del fenomeno allarma le aree già colpite dalle alluvioni, anche in provincia di Viterbo è forte la preoccupazione perché nei campi bagnati non si riesce a seminare nei tempi utili, le semine effettuate sono spesso compromesse, sono perduti gli ultimi raccolti autunnali e  si registrano difficoltà anche per lo spandimento dei reflui nei terreni nelle zone di allevamento. “Nella nostra provincia afferma – Gabriel Battistelli, Direttore Coldiretti Viterbo – l’attività di controllo e segnalazione da parte dei nostri uffici è continua. La situazione è critica in molti Comuni dove fin da domenica mattina acqua e fango la fanno da padroni. Le esondazioni dei fiumi Fiora, Paglia e Tevere hanno creato disagi e messo a rischio persone, aziende e bestiame con gravi intralci anche alla circolazione. Ancora una volta – prosegue Battistelli – la mancata manutenzione e la cementificazione di parte degli alvei fluviali rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio ambientale. Le poche risorse dei Consorzi di Bonifica non permettono di portare avanti i progetti di messa in sicurezza dei corsi d’acqua di competenza con gravi ripercussioni sul territorio. Nelle aree dove ancora è presente l’agricoltura il terreno ha retto all’impatto subendo danni collaterali derivanti dall’incuria e dall’abbandono di vaste aree di territorio. Si rimarca – conclude Battistelli – la necessità di garantire, anche attraverso misure specifiche, la permanenza e la redditività di quelle aziende che soprattutto in zone svantaggiate, contribuiscono alla riduzione di fenomeni quali quelli che si stanno verificando su tutta la penisola.  L’autunno 2010 è stato segnato da pioggia continua ed intensa che rischia di modificare gli orientamenti colturali in molte aree del Paese oltre ad avere provocato gravissimi danni alle coltivazioni e agli allevamenti e purtroppo siamo solo all’inizio della stagione fredda che vedrà da giovedì 25 abbattersi una nuova perturbazione con un forte abbassamento della temperatura”.

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