orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli regionali
13 dicembre 2010

orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli regionali

Anche in Ciociaria attiveremo tutto quanto nelle nostre possibilità al
fine di sostenere le due iniziative che come Coldiretti Lazio sono state
presentate sabato scorso a Roma”. A parlare è il direttore della
Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, che ha aggiunto: “Abbiamo presentato la
proposta di legge regionale, di iniziativa popolare, riguardante le norme per
orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli regionali – ha spiegato
 Lisi – e il programma operativo per valorizzare, promuovere e comunicare
i prodotti a km 0 anche nella ristorazione. In provincia di Frosinone partiremo
con la raccolta delle firme e chiederemo di sostenere questa ennesima
nostra iniziativa ai rappresentanti delle istituzioni, agli opinion leader oltre
che a tutti i cittadini-consumatori. Per la creazione di menù a km0, invece,
abbiamo già individuato una prima rosa di ristoratori della nostra
provincia che esercitano e lavorano un po’ in tutto il territorio ed abbiamo
inviato una comunicazione di presentazione della iniziativa che contiamo
di presentare alla stampa entro gennaio dopo aver completato le fasi di
raccolta dei dati e aver incontrato i titolari delle imprese che si sono dimostrati
entusiasti dell’idea”. Coldiretti Frosinone continua così nel percorso della
salvaguardia e della valorizzazione delle produzioni locali. L’ avvio di questa
raccolta di firme e il progetto della ristorazione a km 0 vanno nella stessa
direzione - ha concluso Lisi -  quella di favorire, attraverso progetti e normative
adeguate, l’incontro tra produttore, trasformatore e consumatore in ambito
provinciale e regionale. L’ obiettivo è quello di promuovere le produzioni locali
attraverso la creazione, sul territorio, di una rete significativa di acquirenti,
partendo dalla ristorazione, per poi coinvolgere, nel corso del 2011, altre attività
(artigiani, soggetti sanitari, negozi, istituti scolastici). Un piano di sviluppo che si
lega con il progetto nazionale di Campagna Amica, che punta a mettere in
evidenza, tra l’altro, anche il fatto che le produzioni locali non siano da preferire
per motivi ideologici o campanilistici, bensì perché garantiscono elevati standard
di controlli e di sicurezza alimentare, risparmio energetico nella distribuzione e
redditività maggiore alle imprese agricole con l’accorciamento della filiera”.

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