RENNA (COLDIRETTI VITERBO): LA LUCE RIFLESSA NELLA RAPPRESENTANZA SI E’ ESAURITA
2 novembre 2014

RENNA (COLDIRETTI VITERBO): LA LUCE RIFLESSA NELLA RAPPRESENTANZA SI E’ ESAURITA

“Abbiamo riflettuto qualche giorno prima di decidere di intervenire riguardo i commenti che hanno fatto seguito all’elezione della Giunta Camerale lo scorso 28 ottobre. Abbiamo deciso di farlo per una questione di correttezza ed onestà intellettuale che, purtroppo, è sempre merce più rara”. 
Inizia così la dichiarazione del direttore di Coldiretti Viterbo, Andrea Renna – che, anche a nome della Giunta dell’organizzazione agricola della Tuscia - ha voluto precisare i dati diffusi dal referente di Agrinsieme riguardo il settore agricolo.
LA PREMESSA:
“Premesso – continua Renna – che su questo argomento non torneremo più perché privilegiamo raccontare ciò che facciamo tramite i nostri progetti e le nostre attività per il settore agricolo e per le imprese oltre che per i consumatori, precisando altresì che le polemiche non ci piacciono e tantomeno ci appassionano, siamo costretti a puntualizzare alcune cose. Lo dobbiamo fare per il rispetto delle nostre imprese iscritte presso la Camera di Commercio di Viterbo  (6.685 su un totale di 11.252) oltre che per la nostra reputazione e per i numeri che sono e restano inconfutabili al di là delle esternazioni del referente di Agrinsieme che, se vorrà, potrà prenderne atto. Ricordo a me stesso che in matematica, un numero è un modo di esprimere sia una quantità, sia la posizione in un elenco di elementi, sia il rapporto tra grandezze dello stesso tipo. 
LA RAPPRESENTANZA:
Riguardo la rappresentanza del settore agricoltura, non cooperazione, in relazione ai seggi attribuiti (leggasi consiglieri camerali) per il rinnovo della Camera di Commercio di Viterbo, con decreto del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alle organizzazioni agricole riconosciute sono stati attribuiti i seggi. Alla Cia è stato attribuito 1 seggio;  alla Coldiretti 3 dei 4 totali riservati all’agricoltura (Agrinsieme non risulta e neppure è pervenuta oltre che riconosciuta al contrario, giustamente, della Confcooperative e della Lega Coop che hanno la propria rappresentanza ma alla voce cooperative).
Pur comprendendo le motivazioni dell’entusiasmo del referente di Agrinsieme che lo ha indotto ad assumere la decisione di congratularsi per l’elezione in Giunta di Petronio Coretti (CIA), che, indubbiamente rappresenta la sintesi della novità e del rinnovamento che l’attuale Premier Renzi ha più volte auspicato per quanto riguarda gli Enti Camerali e non solo, crediamo, per amore della verità, che i numeri del settore agricoltura, vadano ricordati per onestà e correttezza, parole a noi abitualmente coniugabili con la nostra attività al contrario di altri contesti. 
I NUMERI:
La Regione Lazio ha comunicato, dopo aver controllato i dati ricevuti dalle singole associazioni agricole (Cia, Coldiretti e Confagricoltura), l’attribuzione dei seggi. Orbene, in base a questi numeri, gli unici, ribadisco, inconfutabili, e per quanto riguarda Coldiretti a prova di ricorso, la situazione, per il settore agricoltura è la seguente: CIA numero imprese 3.391 (percentuale su totale imprese iscritte 30,14%), numero occupati 7.211 (25,61%) valore aggiunto in base al diritto annuale versato 25,61; Coldiretti 6.685 imprese iscritte (59,41%), numero occupati 15.966 (56,71%); valore aggiunto in base al diritto annuale versato 60,38%. Confagricoltura 1.176 imprese iscritte (10,45%) 4.975 occupati (17,67%) in termini di valore aggiunto in base al diritto annuale 17,67%. Questi sono i numeri relativi al settore agricoltura che hanno decretato 3 seggi (consiglieri) alla Coldiretti, 1 alla Cia e zero (0)  alla Confagricoltura. 
Agrinsieme non pervenuta né, tantomeno,  riconosciuta. 
L’ELEGANZA, LA CORRETTEZZA E LA GRATITUDINE:
In Giunta è stato eletto per la Coldiretti il Presidente Mauro Pacifici che, insieme al sottoscritto – continua Renna - è anche presente in Consiglio camerale. Il referente di Agrinsieme, che mi sembra di ricordare sia anche il Presidente di Confagricoltura Viterbo, dovrebbe sì esultare e congratularsi, giustamente, almeno per il suo modo di interpretare le cose, per l’elezione di Petronio Coretti ma, magari, non ce ne voglia, evitare di comunicare e commentare dati inesatti; riflettendo sui dati della rappresentanza della associazione che egli stesso presiede. Forse, ma questo è solo il mio modesto insignificante parere, avrebbe potuto anche complimentarsi con il Presidente della  Coldiretti di Viterbo Pacifici, new entry e appena quarantenne, che indegnamente e umilmente rappresenta anche lui in giunta e consiglio il settore agricolo. Sarebbe stato elegante, oltre che corretto, anche perché il referente di Agrinsieme, in qualità di Presidente di Confagricoltura Viterbo, sa bene le modalità con le quali ha chiesto e ottenuto per la propria associazione la rappresentanza in consiglio per la gentilissima imprenditrice Maria Rita Favero che è stata designata proprio da Mauro Pacifici. Ma la gratitudine, si sa bene, è il sentimento della vigilia. Ne abbiamo preso atto. Lo stesso referente di Agrinsieme sa bene come la propria organizzazione, la Confagricoltura, sempre per essere chiari, che oggi, in base ai numeri, rappresenta poco più di un sesto di Coldiretti a Viterbo, in termini di imprese iscritte e occupati in Camera di Commercio e non solo, sempre grazie al passo indietro di Mauro Pacifici, in qualità di vice presidente, è ben rappresentata, almeno fino ad oggi, nell’associazione regionale degli allevatori.  
LA LUCE RIFLESSA NELLA RAPPRESENTANZA:
Coldiretti vive della rappresentanza concreta e mai virtuale e fa della correttezza nei confronti di tutti, e in particolare dei propri iscritti, una delle chiavi di volta della propria attività insieme al rispetto. Non può permettersi, però, di non sottolineare lo stato dell’arte della rappresentanza del settore agricolo in questa provincia dove, purtroppo, fino ad oggi, a qualcuno ha fatto comodo vivere di luce riflessa. Credo, però, che le lampade  di questa luce si siano, seppur con colpevole ritardo, davvero esaurite e spente definitivamente. Se ne facciano una ragione tutti; compreso il referente di Agrinsieme”.   

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