RIETI
27 settembre 2017

RIETI

Emergenza cinghiali e riapertura del mattatoio. Questi gli argomenti del confronto promosso dalla Coldiretti con il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, titolare delle deleghe alle attività produttive e turismo. A presiedere l’assemblea, alla quale hanno preso parte più di venti imprenditori locali, c’erano il presidente Enzo Nesta e Ivano Capannini, delegato della direzione regionale. “Intanto – è stata la premessa di Sinibaldi – l’agricoltura, derubricata dalla precedente amministrazione negli ambiti di interesse ambientale, è tornata a pieno titolo tra i settori di competenza delle attività produttive, perché la riteniamo funzionale anche allo sviluppo del turismo. Detto questo – ha aggiunto il vicesindaco – siamo a conoscenza della gravità delle devastazioni causate dai cinghiali alle coltivazioni. Mi farò a breve promotore di un incontro, aperto alla partecipazione di Coldiretti, con il commissario della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile. Nel frattempo stiamo anche predisponendo un’ordinanza comunale per autorizzare, nel perimetro del territorio comunale, l’abbattimento selettivo degli animali per ridurne il numero e riportare la popolazione, nel rispetto degli equilibri dell’ecosistema locale, entro i margini della ordinaria gestibilità della specie”. L’emergenza fauna selvatica, che in estate ha registrato una recrudescenza degli episodi di danneggiamento alle aziende agricole, si è rivelata perfino più grave, in termini di perdite di produzione e reddito, della siccità “per cui l’impegno assunto dal vicesindaco – ha commentato Enzo Nesta – ci autorizza a sperare in una soluzione efficace in tempi brevi”. Sulla riapertura del mattatoio comunale Sinibaldi ha fornito importanti aggiornamenti. “Se ne sta occupando il sindaco. Ci sono già stati diversi sopralluoghi. Posso confermare – ha precisato Sinibaldi – la nostra volontà di riaprire la struttura quanto prima possibile”. “Abbiamo avuto le risposte che ci aspettavamo. Nessuno di noi possiede bacchette magiche, ma se davvero si riuscirà in tempi brevi ad arrestare la proliferazione dei cinghiali e a riattivare il mattatoio, il sistema agricolo locale – ha aggiunto Capannini – ne trarrà benefici indubbi e immediati. Per essere funzionali anche allo sviluppo del turismo, le nostre aziende devono essere poste nelle condizioni di poter lavorare in tranquillità”.

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