Vertenza latte
19 maggio 2010

Vertenza latte

  

 

 

 

 

Spiraglio decisivo per la riapertura della trattativa sul prezzo alla centrale del latte di Roma. Grazie alla manifestazione promossa dalla Coldiretti del Lazio alla quale hanno preso parte questa mattina a Roma oltre 2000 allevatori, con oltre 600 imprenditori provenienti dalla Ciociaria, infatti, i massimi vertici della centrale, hanno accolto di buon grado l’invito dell’assessore regionale all’agricoltura Battistoni che ha programmato una riunione tra le parti in Regione mercoledì prossimo. Ma andiamo con ordine: sin dalle prime ore della mattinata, senza soluzione di continuità, dinanzi i cancelli della Centrale sono giunti gli agricoltori ciociari con auto e pullman. Ad attenderli, insieme al direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, ed il presidente Loris Benacquista, il direttore regionale Coldiretti Lazio, Aldo Mattia, ed il presidente Massimo Gargano. Con l’abituale compostezza la gente dei campi ha seguito le indicazioni dei responsabili della propria organizzazione sistemando striscioni e cartelli davanti i cancelli picchettati dalle forze dell’ordine. “Oggi abbiamo dimostrato la nostra forza – hanno detto Lisi e Benacquista – i produttori non possono essere mortificati e riscuotere meno di venti anni fa per ogni litro di latte conferito. Gli 0,35 centesimi per litro non consentono neppure la sopravvivenza delle imprese  - ha detto Lisi che ha aggiunto - solo grazie alla sinergia con tutti gli attori coinvolti  in questa vertenza riusciremo a dare le risposte che gli allevatori meritano. E proprio dalle istituzioni sono giunte le risposte attese: presenti gli assessori regionali Battistoni e Di Paolo, il presidente del consiglio regionale Mario Abbruzzese, i consiglieri regionali Francesco Scalia e Anna Maria Tedeschi ed ancora l’assessore provinciale all’agricoltura della Provincia di Frosinone Melone ed il collega romano oltre al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed il presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli. Tutti hanno dichiarato la propria solidarietà ed il massimo impegno per tradurre nei fatti l’impegno di riaprire una trattativa per il prezzo del latte che non piace affatto. L’impegno di sedersi al tavolo mercoledì prossimo – ha aggiunto Lisi – dimostra l’utilità della nostra azione  che è stata condivisa dagli amministratori che sono dalla nostra parte, dalla parte degli allevatori. Si tratta di un primo passo, un punto di partenza per ottenere in modo concreto risposte per i nostri soci, per gli allevatori e per i cittadini-consumatori tutti. Il latte rappresenta un elemento troppo importante per non sapere da dove arriva sui nostri tavoli e per far sì che tracciabilità e sicurezza alimentare siano garantiti. Conclusa questa prima fase per rivedere il prezzo credo sia giusto seguire il nostro manifesto e le nostre indicazioni anche in relazione proprio alla genuinità di un prodotto che proprio nello storico stabilimento della Capitale trova da sempre una base essenziale di una filiera che, giova ricordare, muove un indotto davvero difficilmente quantificabile dando lavoro ad un numero notevole di persone in svariati settori. Servirà verificare, se necessario, anche un modo diverso di condurre la Centrale del Latte dove gli Enti rappresentano, con in primis il comune di Roma, una quota significativa nel pacchetto azionario. Agli allevatori e ai consumatori non occorrono alchimie societarie ma certezze e dignità per il proprio lavoro, noi abbiamo il dovere di invertire un trend che sino ad oggi è stato davvero negativo per il settore primario”.     

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